25 aprile 2025
KIHON

KIHON

Il kihon è l'insieme delle tecniche fondamentali nel Karate. I due kanji di "kihon" (基本) sono 基本. "Ki" (基) significa "base" o "fondamento", mentre "hon" (本) significa "essenza" o "principio" e rappresenta l'importanza di avere solide fondamenta prima di progredire. Immagina le radici di un albero: più sono profonde e forti, più l'albero può crescere robusto e resistente.
La parola kihon è composta da due sezioni: Ki (fondamenta o radici) e Hon (base). Visualizzando gli ideogrammi delle due sezioni abbiamo che Ki è formato da due parti, una che simboleggia la terra e l'altra rappresenta l'inizio; Hon, invece, mostra un albero le cui radici sono rivolte verso il basso. La parola Kihon ha dunque il significato della necessità di porre delle solide fondamenta, delle profonde radici per poter costruire qualche cosa di duraturo.
Nel Karate, il kihon include esercizi eseguiti singolarmente o in combinazioni, prima lentamente e poi velocemente, per capire bene ogni movimento. È fondamentale padroneggiare bene queste basi, perché senza di esse non si può progredire e raggiungere livelli più avanzati.
Durante la pratica, si impara anche a usare correttamente energia, respirazione, coordinazione e equilibrio, tutto ciò che aiuta a rendere i movimenti più efficaci con il minimo sforzo. È un lavoro di preparazione e di cura dei dettagli, che permette di costruire una tecnica solida e duratura.
Durante la pratica del kihon si impara ad usare correttamente la propria energia, la respirazione, la coordinazione, l'equilibrio e così il funzionamento del proprio corpo.

Il Maestro Taiji Kase affermò:
"Con lo Shotokan si sviluppa la forza interiore del corpo. Un tempo si riteneva che nell'esecuzione della tecnica il corpo doveva essere in una posizione tale da permettere di continuare il combattimento.
L'attacco con una tecnica di piede, per esempio, non può essere eseguita se la posizione del corpo e dei fianchi non è assolutamente sotto controllo. Alcuni stili si concentrano esclusivamente sull'esecuzione della tecnica e con grande difficoltà possono passare da una tecnica all'altra.
Il maestro Yoshitaka aveva riflettuto a lungo su questo problema e aveva sviluppato uno stile che permetteva di passare direttamente da una tecnica a un'altra. Egli riteneva che sviluppando le tecniche maggiori si sarebbe rafforzato il corpo in modo tale che i muscoli impiegati in un settore avrebbero sostenuto quelli di un altro settore.
Per questo l'insegnamento di base dello Shotokan è molto vasto e prevede posizioni ben studiate. Spesso molte posizioni e molte tecniche sembrano inutili. La loro utilità si rivela solo dopo dieci o vent'anni.
Quello del Karate è un progetto a lunga scadenza. Nell'esercitare queste tecniche non pensiamo mai all'immediato domani, ma al futuro. Oggi io riesco a capire tutto questo. Con l'equilibrio e la stabilità possiamo muoverci ovunque. Credo che senza questo allenamento non sia possibile trovare la forza e l'equilibrio per essere veramente efficienti. E' questo quanto ha perfezionato il maestro Yoshitaka".


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